Bilancio di previsione rinviato e atti omessi. Grave lesione delle regole!

Nella seduta consiliare del 31 maggio, convocata per l’approvazione dei documenti contabili, abbiamo smascherato la maggioranza rivelatasi incapace di amministrare!

Il nostro intervento ha posto in evidenza una irregolarità procedurale per come previsto nel regolamento di contabilità, ovvero non sono stati rispettati i tempi di convocazione del consiglio comunale in relazione al tempo intercorrente per la presa visione degli atti e la possibilità di presentazione degli emendamenti al bilancio di previsione da parte della minoranza. E’ evidente che la maggioranza si trova in difficoltà. Già si era mostrata in ritardo nella predisposizione dei bilanci, arrivando ben oltre il termine già prorogato (30 aprile), e ora emerge questa ulteriore mancanza.

Sotto il profilo politico non possiamo che sottolineare la gravità di quanto accaduto poiché in caso di inadempienza la legge prevede che il consiglio comunale venga sciolto. In ogni caso il Comune di San Marco Argentano sarà certamente tra gli ultimi ad approvare il bilancio di previsione, a giugno inoltrato!

Tra l’altro, non è la prima volta che i termini vengono sforati ma questa volta si è toccato davvero il fondo.

Che anche la maggioranza sia consapevole e preoccupata delle proprie responsabilità si evince dall’accoglimento della nostra proposta di rinviare il consiglio comunale oltre che dal nervosismo mostrato al rientro in seduta dopo la pausa chiesta per le opportune verifiche. Si tratta, a nostro avviso, di una palese dichiarazione di incapacità.

Ma c’è un altro aspetto che rende la vicenda ancora più fosca. Soltanto questa mattina ci è stata notificata la diffida del Prefetto di Cosenza, nonostante il segretario comunale ne fosse a conoscenza sin dal 27 maggio. Neppure durante la seduta consiliare è stato fatto cenno a questo documento che invece sarebbe dovuto essere “immediatamente” notificato a tutti i consiglieri. Ravvisiamo una gravissima ed evidente omissione di atti d’ufficio e ancora una volta è la conferma della cattiva gestione dell’amministrazione comunale e della scorrettezza nei confronti del gruppo Progetto Comune.

Avrebbero potuto notificarci la diffida anche in sede di consiglio comunale il 31 maggio brevi manu, considerata l’urgenza e la concomitanza della presenza di tutti i consiglieri, invece hanno furbescamente fatto finta di niente per prendere ancora tempo. Questo comportamento è lesivo della nostra funzione di consiglieri di minoranza e dimostra la malsana abitudine della maggioranza di nuotare in acque torbide.

I consiglieri del gruppo Popolari e Democratici dovrebbero, per coscienza, avere il coraggio di ammettere che non sono in grado di gestire la macchina comunale e rimettere, a testa bassa, il loro mandato ai cittadini.

I consiglieri

Antonio Lanzillotta, Glauca Cristofaro, Paolo Cristofaro, Annalia Incoronato

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