Taglio degli alberi arbitrario, quando il privato guadagna più della collettività

Siamo rimasti letteralmente sbigottiti di fronte alle ultime azioni dell’amministrazione comunale e per le risposte fornite alle nostre recenti richieste di chiarimento. Ci riferiamo, in primis, all’autorizzazione del taglio di alberi sul territorio comunale rilasciata ad un’azienda agricola privata, senza alcuna procedura di evidenza pubblica o inviti ad altre ditte, magari boschive, potenzialmente interessate a quel tipo di lavoro, ponderando gli interessi dell’Ente mediante la previsione di un qualche utile anche per le casse comunali e non per le tasche del privato soltanto.

Insomma, il nostro Comune, con una semplice autorizzazione del dirigente dell’ufficio tecnico, ha regalato, non si sa quanto, legnatico ad un privato senza guadagnarci nulla, anzi impoverendo il patrimonio comunale mentre dall’altra parte la vendita produrrà ricchezza per le tasche del privato e dei suoi amici.

Ancora una volta gli amministratori si comportano come se disponessero di un bene personale che non appartiene alla cittadinanza tutta. Ci si chiede come sia possibile ritenere vantaggioso per la collettività un siffatto accordo che, autorizzi un privato, scelto può immaginarsi come, ad eseguire il taglio di una indeterminata quantità di alberi, arbitrariamente qualificati “pericolosi”, ottenendone in cambio il legname risultante dalle relative operazioni, senza aver azionato la procedura di evidenza pubblica, con l’invito alle ditte specializzate nel settore, l’individuazione degli alberi da tagliare e la loro ubicazione, la quantificazione del materiale estraibile ed il suo valore, le autorizzazioni e i pareri del Corpo Forestale dello Stato, la previsione di una scrupolosa verifica del risultato, al fine di salvaguardare davvero l’interesse pubblico in maniera trasparente, nel rispetto della legalità, evitando lo scempio paesaggistico ed ambientale che è sotto gli occhi di tutti.

Dove sono l’interesse pubblico e la trasparenza dell’azione amministrativa, pure pateticamente proclamati dai palchi prima e dagli scranni del Consiglio Comunale poi?

Subito dopo le festività pasquali abbiamo inoltrato all’amministrazione comunale una serie di interrogazioni, tra le quali quella relativa al taglio degli alberi e la risposta fornitaci, per quanto sopra detto, è davvero sconcertante. Lasciamo ai cittadini ogni altro commento ed ogni eventuale considerazione anche in ordine ai risultati dell’ultima competizione elettorale comunale.

Ma la cosa ancor più grave è che vogliono propinarci le loro malefatte facendole passare come azioni positive quando dicono “senza oneri economici per l’ente”, tentando, quindi, di prenderci tutti in giro, minoranza e cittadini.

Inoltre, ci siamo interessati dei lavori di ristrutturazione della scuola elementare “U. Chimenti”, ancora non iniziati nonostante gli alunni siano stati già da tempo trasferiti negli angusti locali dell’ex Tribunale, nei quali alcuni di essi devono lasciare gli zainetti nei corridoi per mancanza di spazio e dove il Giudice di Pace tiene le udienze civili e penali, con tutti rischi annessi e connessi (Milano docet). Stiamo aspettando la risposta del sindaco e nel frattempo abbiamo richiesto l’esibizione delle certificazioni sulla sicurezza di quell’edificio, in quanto non vorremmo che accadesse qualche sciagura che poteva essere evitata.

Quanto avvenuto di recente, in Puglia ed in Sardegna, ci induce ad essere, ancor di più, intransigenti e determinati sulla sicurezza dei luoghi nei quali i nostri giovani soggiornano per lungo tempo.

Abbiamo chiesto informazioni sull’interruzione dell’erogazione idrica da alcune fontane pubbliche e l’amministrazione comunale ha risposto chiarendo che sono state sostituite le lampade U. V. e il quadro di gestione dell’impianto U. V. e che si è in attesa del risultato delle analisi batteriologiche dell’Asp per la conferma della potabilità.

Infine, abbiamo chiesto la documentazione relativa al servizio di assistenza domiciliare agli anziani e quella relativa alle attività nel Centro Diurno “Arcobaleno” a favore dei disabili (bandi di gara, graduatorie, convenzioni di affidamento dei servizi ecc.).

Anche su questo aspettiamo risposte.

Il nostro impegno per San Marco Argentano è sempre vivo.

Siamo costantemente attenti a quanto accade a palazzo Santa Chiara e sul nostro territorio. Purtroppo, spesso ci imbattiamo, sia a livello centrale che locale, in muri di gomma sui quali rimbalzano le nostre proteste e le nostre denunce contro l’azione amministrativa di questa maggioranza che non ci piace per il modo in cui gestisce la cosa pubblica, alla chetichella, in maniera superficiale e soltanto a favore dei soliti amici, con l’evidente disprezzo per le regole ed incuria del bene comune e, soprattutto, senza quella trasparenza imposta dalla normativa vigente e, ancor prima, dal senso etico.

I consiglieri comunali

Antonio Lanzillotta

Glauca Cristofaro

Paolo Cristofaro

Annalia Incoronato

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